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00:01:27 Riguardo al destino della Provincia di Taranto si è espresso il Consigliere regionale del PdL, Arnaldo Sala.
"Le jeux sont fait".
A Roma è stata decretata per soli 71 chilometri quadrati la fine di quella Provincia di Taranto, voluta nel 1923 da Mussolini, che ne disegnò personalmente i confini riducendo al silenzio i leccesi, contrari da sempre alla separazione del nostro territorio dalla loro Provincia in Terra d'Otranto.
Ora la palla passa alla Regione Puglia che entro 40 giorni, termine ferragostano destinato a slittare, dovrebbe sottoporre al Governo centrale una proposta sul futuro delle Province di Taranto e Brindisi; varie le ipotesi possibili; la nessione di queste due realtà amministrative a Lecce, restauerando così l'antica Provincia di Terra d'Otranto, un loro inopinato smembramento con la spartizione dei Comuni tra Bari-Lecce e quella per noi è auspicabile la loro fusione con Taranto capoluogo.
Dobbiamo evitare che in futuro i destini delle nostre comunità vengano decisi a Bari o a Lecce.
Le lobby di queste due città infatti hanno sempre penalizzato il nostro territorio a loro favore.
È giunto il momento che tutti i Consiglieri regionali tarantini facciamo quadrato per evitare che alla beffa romana della cancellazione della Provincia di Taranto si aggiunga il danno della definitiva penalizzazione del nostro territorio; pertanto chiedo la loro disponibilità ad avviare fin dalle prossime ore un'azione sinergica in Regione Puglia per la difesa del futuro del nostro territorio, un futuro che non può che passare dalla fusione delle due province con Taranto capoluogo...