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TGNORBA |
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00:01:51 E non c'è ancora una decisione definitiva, c'è anzi un altro rinvio per risolvere in Puglia la questione dei precari, dei destabilizzanti della sanità pugliese, sentiamo.
Slitta in Commissione la legge salva - destabilizzanti in Puglia, un rimescolamento di carte dopo le intese raggiunte dai capigruppo col Presidente Intona il 18 aprile scorso, al fine di salvare i 530 dirigenti medici pugliesi, licenziati dalla Corte Costituzionale in ogni Asl.
L'accordo prevedeva, in via eccezionale, per tutelare i livelli essenziali di assistenza, rinnovi obbligatori dei contratti per sei mesi, con commissariamento dei direttori generali inadempienti, il tutto con la contestuale adozione delle piante organiche e della previsione dei nuovi concorsi.
Ora però la Regione potrebbe far leva sul governo nazionale per allargare la platea e allungare i tempi dei contratti dei medici, usufruire cioè del benefit contenuto nel decreto fiscale in fase di approvazione in Senato e grazie al quale sono già stati cancellati i vincoli sulla spesa del personale, in capo a Provincia e Comune, non più stritolati al tetto dell'1,4% del costo registrato nel 2004.
La Puglia vorrebbe estendere il bonus alle regioni, facendo pressione sui parlamentari regionali, obiettivo, abbattere la tagliola sul rinnovo, che permetterebbe così di estendere fino alla fine 2012 le proroghe previste dalla leggina in tutte le Asl, mentre attualmente resterebbe fuori quella di Bari, con 110 camici bianchi, che avrebbero il posto garantito solo a fine settembre.
Di qui lo stop per la III Commissione che si aggiornata al 30 aprile, data inizialmente fissata per il passaggio in aula del provvedimento, che dovrà rispettare il referto sulla spesa degli uffici regionali e comunque resta a forte rischio di costituzionalità...